Esistono figure nel panorama mediatico contemporaneo capaci di abitare i margini del successo con grazia e competenza.
Ieri sera, in un colloquio telefonico ho avuto il piacere di fare due chiacchiere con Vincenzo De Honestis.
Un “ragazzo poliedrico”, Vincenzo è, in realtà, un artigiano della comunicazione, un funambolo che si muove con eguale disinvoltura tra i microfoni della radio, i parquet del basket e le tavole del palcoscenico.
Il suo fine settimana è scandito dal ritmo incalzante di Radio Marte, una delle realtà editoriali più vivaci e identitarie del Meridione, dove De Honestis infonde la sua verve ogni sabato e domenica dalle 9:00 alle 12:00 nel programma “No stress”. Ma l’etere è solo una delle sue dimensioni.
Da oltre un biennio, Vincenzo attraversa lo Stivale in una tournée incessante al fianco dell’amico fraterno Francesco Cicchella. In questo sodalizio, che sta inanellando sold out nelle principali città italiane, De Honestis incarna la figura della “spalla” nel senso più nobile e accademico del termine.
La sua impronta è tangibile anche sul piccolo schermo. Lui è infatti uno degli autori del fortunato “Peppy Night” in onda ogni lunedì alle 20.50 su Canale 21; Vincenzo contribuisce a tessere le trame della satira e dell’intrattenimento guidato da Peppe Iodice, confermando una grande dote autoriale.
Non meno rilevante è il suo impegno nel mondo dello sport. Come speaker del Napoli Basket in Serie A, Vincenzo traduce in emozione ogni canestro, in un momento storico in cui la palla a spicchi sta riconquistando l’attenzione del grande pubblico, offrendo forse quel riscatto agonistico che il calcio, troppo spesso avaro di soddisfazioni, fatica oggi a garantire.
Ciò che è emerso con maggiore stupore dal nostro colloquio è la genesi del suo rapporto con Cicchella. Un’amicizia decennale, le cui radici affondano tra i banchi di scuola (mi ricorda tanto la storia di Max Pezzali e Mauro Repetto degli 883). Tutto cominciò quando Vincenzo propose al bravissimo Francesco di trasmettere insieme in radio, avendo scorto in lui un talento imitativo eccezionale.
Da allora, sono trascorsi più di vent’anni e loro sono sempre insieme, da Sanremo ai teatri di tutta Italia, passando dalla Tv (Amici di Maria De Filippi solo per citare l’ultima apparizione).
Da quell’invito rivolto in tempi non sospetti è fiorito un legame che trascende la professione per farsi fratellanza. In un ambiente spesso popolato da effimere vanità, la parabola di Vincenzo De Honestis brilla per umiltà e spessore umano.
In conclusione, la telefonata intercorsa mi ha restituito l’immagine di un professionista la cui giornata sembra dilatarsi ben oltre le canoniche ventiquattr’ore.
Non possiamo che auspicare il meglio per lui e per quel vivaio di talenti che, con dedizione e studio, nobilitano quotidianamente le pagine dello spettacolo italiano.


