Radiofonici Doc, le interviste di Stefano Piccirillo: Rosario Pellecchia

30 anni di radio, 1984-2014 . Chi l’ avrebbe mai detto. RTL ,RDS,RADIO RAI, R101 , KISS KISS . E  ancora oggi , come fosse il primo giorno. Vi presento un pò di amici e di persone con le quali c’è stima e ironia, due componenti basiche per un rapporto sincero.

Stefano Piccirillo

 

S – Rosario Pelleccchia, al secolo Ross, Radio 105.

La tua prima volta , in radio ….

1985, un cicciottone nerd con occhiali spessi da miope suona al citofono di una radio di Castellammare di Stabia. Ero bravo a fare le imitazioni e uno dei dj di quella emittente mi aveva chiesto di registrargli dei jingle con la voce dei personaggi che imitavo. Appena entrato fui travolto da ciò che vedevo, dall’odore che c’era in quel posto. Chiesi di fare un programma, mi chiesero se lo avessi mai fatto, mentii dicendo di sì. Il giovedì dopo ero in onda: con voce impostatissima raccontavo tutto sui dischi che passavo. Che tenerezza a ripensarci adesso…

 

S – Non ti chiederò se hai avuto un guru della radio come ispiratore del tuo lavoro, piuttosto la persona più divertente che hai incontrato all’ inizio della tua carriera radiofonica

 

Gianni Simioli. Un pazzo visionario che da subito ha creduto tanto in me.

 

S – Ora posso chiederti il tuo mito radiofonico

 

Gianni Riso. In un momento in cui tutti facevano i dj super cool con voce impostata lui andava completamente da un’altra parte. Era naturale, simpatico, spontaneo. Un vero innovatore.

 

S – Quali elementi della tua vita oltre il microfono porti davanti allo stesso con Tony Severo ?

 

Parliamo tanto della nostra vita. Nel mio caso in particolare il mio rapporto eternamente irrisolto con le donne.

 

S – Molti non sanno quanto tempo prima uno speaker arriva in radio per preparare il programma , quali i tuoi tempi in questo senso

 

Valeria Stoppelli, la nostra redattrice e ormai co-conduttrice, e Manuela Mazzocchi fanno un grande lavoro per preparare la puntata del giorno dopo. Con la Stop, in particolare, siamo in costante contatto. Grazie a tutto ciò la mattina arriviamo non prima delle 9.15.

 

S – Un ospite insopportabile….

 

Marina La Rosa del Grande Fratello.

 

S – Uno da non dimenticare

 

Michael Bublè.

 

S – La musica , quella in rotazione nelle radio e quella fuori dalle categorie di music control, quale scegli per il tuo viaggio  ?

 

Ehm…decisamente la seconda che hai detto. Altrimenti rischierei la lobotomia autoindotta!

 

S – Sei un artista cross mediale , parli, scrivi, canti. Analizziamo il terzo elemento, i Flabby ormai sono piu’ di una realtà . Come si è sviluppato il progetto con Fabrizio Fiore ?

 

Ci siamo conosciuti negli anni ’90 e abbiamo subito scoperto di avere ascolti comuni e una sensibilità musicale molto affine. Da lì a produrre il passo è stato breve e naturalissimo.

 

S – Quali le canzoni dell’ album che ascolteremo nei prossimi mesi

 

Dopo “Until The End Of Time”, il singolo attualmente in radio, tireremo fuori dall’album “I’m feeling good today”, il brano che gli dà il titolo. Pop ad altissimo tasso di orecchiabilità.

 

S – Appuntamenti live ?

 

Quest’estate gireremo un pò. A settembre di nuovo il Blue Note di Milano.

 

S – Non devi lavorare e hai tre ore di tempo tutta per te , facci la scaletta di 180 minuti di tempo libero

 

Esco in bici, una mostra a Palazzo Reale, aperitivo e cinema con amici e amiche.

 

S –  Al prossimo radiofonico doc .

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