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“A voce scritta” di Roberto Uggeri 27/10/2014

I CINQUE FUNERALI DELLA SIGNORA GÖRING di Pietrangelo ButtafuocoRoberto-Uggeri

 

“I cinque funerali della signora Görng” è un romanzo scritto con la perizia dello storico e il passo dello scrittore di alto profilo.

 

Pietrangelo Buttafuoco, giornalista graffiante e Voce che fa da coscienza critica, al fianco di Gianni Minoli, all’interno di Mix24, su Radio24, ci consegna una vicenda nella quale, a tratti, è arduo distinguere il vero dall’immaginario. Ed è proprio questa la chiave del successo del libro: dipanare una matassa che si intreccia indissolubilmente tra agghiacciante realtà e fervida fantasia dell’autore.

La penna robusta e accorta di Buttafuoco traccia uno spaccato della società mitteleuropea a ridosso del baratro nel quale precipiterà di lì a pochi anni.

Malgrado ciò i protagonisti non si avvedono del buio nel quale stanno annaspando e proseguono le loro personali vicende come nulla fosse.

Amarissima storia quella tra l’asso dei cieli Hermann Göring e la baronessa svedese Carin Von Fock che per lui abbandonò marito, figlio e agi da nobildonna.

Ciononostante resta pur sempre una storia d’amore. Gravida di tutti i dolori e le passioni che la possano infiammare.

Un amore che, negli anni ’30, fu “il romanzo del popolo”, tale e quale ai più acclamati e sbandierati dei giorni nostri.

Sembravano bellissimi e immortali ai loro coevi. Come Dei della mitologia nordica.

Avevano tutto e tutto persero. Forse ebbero il torto di trovarsi dalla parte sbagliata della storia. Forse pagarono l’incontro con l’incarnazione del male che trascinò il mondo in un conflitto sanguinoso e folle. Di sicuro pagarono a caro prezzo: lei morendo sola quattro giorni prima del suo quarantunesimo compleanno, di una grave malattia che la tormentava da tempo, lui suicidandosi, nel carcere di Norimberga, con una capsula di cianuro, prima della condanna a morte per impiccagione.

La loro cecità agli eventi ci fa riflettere su quanto sia difficile “leggere il presente”, quel che si vive, cogliendone le insidie e le avvisaglie della possibile sciagura imminente.

Un’ultima riflessione Pietrangelo Buttafuoco, con lirica appassionata e forbita, ce la regala sulla raccapricciante banalità e incoscienza del male.

Roberto Uggeri