I sacrifici di un dj

Vi siete mai chiesti quanti sacrifici deve fare un dj radio, soprattutto se non lavora in una radio nazionale?
Combatte con diverse tipologie di nemici: la prima è rappresentata dai parenti, genitori in prima fila, pronti a chiedergli cosa ne sarà del suo futuro cosa gli potrà mai garantire un lavoro effimero come quello rappresentato dal trasmettere in radio; il secondo nemico è sicuramente rappresentato dalle paghe, a volte inesistenti o a volte allineate con quello che è l’importo della pensione minima..
È proprio quest’ultimo uno dei problemi principali; infatti un dj radio spesso non riesce nemmeno a coprire le spese per recarsi a lavoro.
In onda, però, deve essere sempre contento, deve comunque trasmettere energia positiva, non può minimamente accennare ad un problema economico che lo riguardi, perché in giro ci sono situazioni ben più serie e poi cosa direbbe l’editore? Il giorno dopo non lo farebbe neanche più avvicinare a quel microfono.
Queste situazioni sono la maggior parte nelle piccole emittenti, ma vi assicuriamo che non mancano realtà regionali con le stesse tipologie di “difetti”.
Poi c’è anche qualche nazionale che.. ma questo è un altro paio di maniche.
Il vero carburante, la vera spinta emotiva e motivante è rappresentata dagli ascoltatori, quelli che seguono il dj perché lo amano, perché ormai fa parte della loro giornata e non immaginano quelle ore in auto o a lavoro o a casa senza di lui.
Nonostante tutto, vai avanti e non demordere. Coltiva il tuo sogno e non lasciarti fermare da niente e da nessuno!