Cristiano Militello de “La Carica di 101”: Cavallone e Sara, un’eleganza quasi anacronistica

Ecco cosa ha scritto Cristiano Militello de “La Carica di 101” a proposito del cambio di conduzione:Cristiano-Militello

 

ALCUNE COSE SULLA CARICA di 101

Lunedi 13 gennaio ricomincia la CARICA
Ma ci saranno delle importanti novità.
Paolo Cavallone e Sara non saranno più tra i conduttori del programma.
Dopo 5 anni durante i quali ho visto più loro due che la mia vera famiglia, questo distacco risulta assai complicato.
Non ho dimestichezza con la retorica ed ho pudore a esternare certi sentimenti, ritengo che ciò che dovevamo dirci con i due amici, e col resto della “famiglia schifosa”, ce lo siamo già detti negli occhi (bagnati) il 21 dicembre.

Certo, intendo ringraziarli anche pubblicamente, i motivi credo siano comprensibili a tutti, del resto gli ascoltatori conoscono bene quello che è stato il nostro affiatamento.

Un plauso particolare, un grande rispetto, affatto scontato, va ai due colleghi per aver scelto di portare in onda – riguardo alla risoluzione del loro rapporto con R101 – un garbato silenzio: un’eleganza quasi anacronistica, addirittura un’impresa titanica se si pensa come sui nostri media, nella nostra vita oserei dire, ormai qualsiasi fatto (ma anche qualsiasi stronz*** ) dia luogo a polemiche, a tossine, a fuffa.

Non si chiama professionalità – parola che personalmente mi fa parecchio cacare, anche perché abusata e quindi svuotata del suo significato originale – si chiama lezione di stile, impartita specialmente a molti “colleghi”.

Confermati i brillanti Sergio Sironi e Leonardo Fiaschi, e gli autori Andrea Camerini e Marco Pisciotta, l’altra novità è rappresentata – di conseguenza – dagli altri conduttori della CARICA.
A formare il nuovo terzetto, oltre al sottoscritto, ci saranno Paolo Dini & Lester ovvero i nostri “vicini di casa” radiofonici di sempre.
Una scelta che condivido e apprezzo per diversi motivi: ironia ed esperienza da vendere, arcinoti al nostro pubblico, bazzicatori storici dell’etere del mattino, faceti ma anche seri, leggeri ma non superficiali, anch’essi fumano come militari curdi, garantendo così la continuità di quella fragranza di portacenere a me nota da anni.

Intuendo l’amarezza del nostro zoccolo duro, potrei portare l’esempio di “Striscia” o di “Quelli che il calcio”, o di tanti altri programmi i cui conduttori pure cambiano a getto continuo, ma preferisco usare una metafora calcistica (ma guarda un po’!): invito tutti ad avere lo stesso atteggiamento di quando una bandiera lascia un club: c’è il dispiacere, la riconoscenza, l’omaggio al campione che non vestirà più quella maglia, ma la fede nei colori e nella squadra restano immutati.

Prima di rinnovarvi l’invito a lunedì 13 alle 7.00 vorrei fare una precisazione, a costo di sottovalutare l’intelligenza dei più: mi auguro che lo smarrimento – o peggio l’ostilità – nei confronti di questo cambiamento non si riversi sulla nuova formazione. Chi arriva è la CONSEGUENZA dell’assenza di chi parte, e non la CAUSA.

Vogliateci bene e date modo (e tempo) a questo assortito gruppo di cazzoni fotonici di continuare a meritare il vostro calorosissimo seguito.

Stiamo arrivando. A passo di….CARICA.